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COMUNCATI STAMPA

2017

24.01.2017 - IL MIBACT CAMBI NOME: LARGO AL MINISTERO DEL VOLONTARIATO CULTURALE

Dario Franceschini

La Confederazione Italiana Archeologi esprime ferma disapprovazione per il bando emanato dalla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio del MiBACT per la selezione di un’associazione di volontariato per “attività di collaborazione in ordine alla raccolta di informazioni e documentazione inerenti il Patrimonio archeologici, architettonico, storico e artistico”.

Sono passati solo 15 giorni – dichiara il Presidente Alessandro Pintucci – dalla pubblicazione del bando per il Servizio Civile Nazionale ed ora il MiBACT pubblica l’ennesimo bando che affida a volontari attività che dovrebbero essere svolte da professionisti dei beni culturali. Forse sarebbe il caso di modificare il nome stesso del MiBACT e trasformarlo in Ministero del Volontariato Culturale!

Il MiBACT negli ultimi anni sta dimostrando di non riconoscere alcun valore alle competenze e alla formazione dei professionisti dei Beni Culturali e di preferire l’affidamento di attività e funzioni del ministero direttamente ad associazioni di volontariato. E’ chiara la convenienza economica di tali operazioni, che consentono di utilizzare personale non qualificato garantendo la realizzazione di queste attività con costi molto inferiori rispetto a quelli di professionisti o imprese del settore.

Da oltre 10 anni le associazioni professionali dei beni culturali – continua Pintucci – sono impegnate per vedere riconosciute le professionalità e le competenze dei nostri colleghi. Sono stati compiuti dei passi importanti come l’approvazione dell’articolo 9bis del DLgs. 42/2004 e della Legge 110/2014, di cui, da oltre 2 anni e mezzo, siamo ancora in attesa dei decreti attuativi e al Collegio Romano tutto tace. Il Mibact continua a tergiversare e continua a umiliare e mortificare i professionisti dei beni culturali. Il Mibact sembra ignorare le proprie responsabilità istituzionali in merito, preferendo promulgare bandi per attività di volontariato o concorsi pubblici in cui le attività professionali sono poste sullo stesso piano del volontariato.

La Confederazione Italiana Archeologi chiede che la Direzione Generale ABAP ritiri il bando in questione e emani un bando per l’affidamento di tali attività a cui possano partecipare professionisti o imprese del settore con requisiti specifici.

La Confederazione Italiana Archeologi fa inoltre appello al Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e al Presidente del Comitato di Settore per l’Archeologia affinché verifichino la correttezza formale e l’opportunità politica della dilagante diffusione del volontariato nel settore dei beni culturali.

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11.01.2017 - NUOVO BANDO PER IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE: subito un tavolo per un corretto impiego dei volontari e dei professionisti.

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La Confederazione Italiana Archeologi esprime forti perplessità sul nuovo bando relativo al servizio civile pubblicato il 2 gennaio u.s. Ben 1000 dei 1050 posti disponibili sono destinati a 116 “progetti autofinanziati“ dal MiBACT, che si svolgeranno in 320 sedi individuate su tutto il territorio nazionale, tra Archivi, Biblioteche e Musei. Il bando specifica che i fondi stanziati dal MiBACT sono finalizzati alla realizzazione di progetti di valorizzazione del patrimonio culturale che prevedono attività di supporto alla tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Il nuovo bando del Servizio Civile – dichiara il presidente Alessandro Pintucci – rappresenta l’ennesima occasione in cui il MiBACT sceglie di ricorrere all’utilizzo di manodopera a basso costo. Le attività previste dai progetti dovrebbero essere affidate di professionisti, competenti e adeguatamente remunerati.”

Tale operazione risulta ancor più discutibile considerando che si è in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi della Legge 110/2014, che ha stabilito quali sono i professionisti che possono esercitare la tutela, la conservazione, la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali.

Non vorremmo che questo bando – continua Pintucci – fosse utilizzato da parte del MiBACT come ennesimo escamotage per sopperire alle carenze di organico delle Soprintendenze e dei Musei con l’utilizzo del volontariato. Vogliamo evitare il rischio che si utilizzi in modo improprio il Servizio Civile Nazionale e che si continui a impiegare il volontariato in sostituzione di lavoro professionale retribuito, nella salvaguardia della qualità della tutela del patrimonio culturale e dei professionisti che vi operano.

Stride ancora più il confronto tra i 1000 posti messi a bando dal Servizio Civile e i 16 (sedici!) complessivi incarichi di collaborazione nell'ambito dell'attività di catalogazione messi a bando appena due mesi fa dalle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo e dell'area metropolitana di Roma, provincia di Viterbo e Etruria meridionale.

La Confederazione Italiana Archeologi chiede pertanto al Presidente del Consiglio on. Gentiloni e al Ministro on. Franceschini di aprire un tavolo di confronto tra il MiBACT e le Associazioni professionali e modificare il bando recependo le osservazioni dei professionisti. La CIA manifesta la propria disponibilità a collaborare nella programmazione delle attività future che possano coinvolgere, nelle modalità adeguate, i professionisti di un settore tanto prezioso per il Paese quanto in crisi in questo momento storico.

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