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COMUNCATI STAMPA

2014

26.11.2014 - ANA E CIA INCONTRANO L'ASSESSORE ALLA CULTURA DI ROMA CAPITALE

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Le Associazioni degli Archeologi hanno incontrato ieri pomeriggio l'Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Giovanna Marinelli, in merito alle recenti iniziative della giunta capitolina in materia di politica culturale, relative al Concorso del 2013/2014, al bando della Sovrintendenza Capitolina sull'impiego di Avviso pubblico per la ricerca di Associazioni di Volontariato, Associazioni Culturali per lo svolgimento di attività gratuite da svolgersi presso musei ed aree archeologiche e monumentali di competenza della Sovrintendenza Capitolina”, alle condizioni contrattuali nei lavori e nei servizi delle società concessionarie e partecipate di Roma Capitale e  al progetto "The Hidden Treasures of Rome". All'incontro era presente anche il Sovrintendente ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce.

"All'Assessore Marinelli – dichiarano congiuntamente i rappresentanti delle Associazioni di Categoria ANA e CIA - abbiamo presentato una serie di richieste chiare ed esplicite: il ritiro immediato del bando che prevede l'affidamento ad associazioni di volontari di attività gratuite, tra cui di attività gratuite tra cui supporto alla vigilanza, informazione, orientamento e accompagnamento di singoli o gruppi di persone apertura sostituire custodi e personale di sala nei musei del Comune di Roma con volontari a prestazione gratuita;

abbiamo inoltre chiesto garanzie ed impegni sull'assunzione immediata, anche attraverso l'immissione di risorse nazionali straordinarie, di tutti gli specialisti dei beni culturali che hanno vinto il concorso di Roma Capitale nel 2013/2014 ma non sono ancora stati ancora assunti. Nel piano di assunzione di Roma Capitale, di imminente approvazione, oltre ai curatori archeologi, restauratori conservatori e curatori storici dell'arte vanno inseriti gli istruttori culturali e i funzionari bibliotecari. Va inoltre prorogata la validità della graduatoria per consentire in futuro lo scorrimento con assunzione degli idonei”.

“Al di là di un generico impegno a sensibilizzare Enel Green Power sul progetto The Hidden Treasures, favorendo investimenti che coinvolgano studiosi e professionisti italiani, le risposte del Campidoglio – dichiarano CIA e ANA - sono apparse vaghe e generiche: sul concorso l'Assessore Marinelli, dopo condivisibili dichiarazioni di principio, si è dichiarata non competente, chiedendo di indirizzare le istanze all'Assessore al Personale Nieri; rimaniamo insoddisfatti – aggiungono i rappresentanti - anche per la posizione sul Bando per le Associazioni di Volontariato, su cui il Campidoglio intende andare avanti nonostante le proteste di tutto il settore, comprese importanti associazioni di volontariato in ambito archeologico”.

Pur apprezzando la disponibilità al dialogo dell'Assessore Marinelli, le risposte deludenti dell'Amministrazione Marino ci spingono a confermare il sit in del 27 in Campidoglio e la manifestazione di sabato 29 novembre al Pantheon “Lavoro è Cultura”.

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23.10.2014 - ALLA CAMERA DEI DEPUTATI PASSA LA LEGGE PER LA RATIFICA DELLA CONVENZIONE DE LA VALLETTA DEL 1992

camera

La Confederazione Italiana Archeologi apprende con grande emozione l'approvazione alla Camera dei Deputati della Legge C. 2127-A, per la ratifica della Convenzione de La Valletta del 1992.

E' un provvedimento che gli archeologi italiani attendono da 22 anni – afferma Alessandro Pintucci, presidente dell'associazione – e che la Confederazione Italiana Archeologi sollecita dal 2008. Certo da sola la ratifica non basta a modificare le condizioni di lavoro degli archeologi e il sistema di tutela del nostro Paese, dobbiamo cominciare a ragionare collettivamente su come la legislazione sui Beni Culturali italiani dovrà essere modificata per rispondere alla novità della ratifica, che speriamo avvenga in modo definitivo nei prossimi mesi, magari prima della fine dell'anno, al Senato.

Mentre attendiamo la completa ratifica della Convenzione, sollecitiamo non solo il Mibact, ma anche e soprattutto gli enti locali, di recepirne i contenuti modificano la propria normativa urbanistica, come già avviene dagli anni '80 dello scorso secolo per esempio nel territorio del Comune di Roma col Piano Regolatore Generale.

Nello stesso tempo – continua Pintucci - assume ancora più significato la decisione di inserire nel decreto 'Sblocca Italia' del Governo il termine del 31 Dicembre prossimo per la redazione del regolamento sull'Archeologia Preventiva, atteso dal 2005. Anni fa si attivò presso la Direzione Generale per le Antichità del Mibact (ora dell'Archeologia) una commissione composta da tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti dalla legge: siamo certi che si coglierà, anche in questo caso, l'occasione di scrivere in maniera condivisa un documento che rappresenterà lo strumento con cui tutti gli archeologi e gli amministratori dovranno misurarsi nei prossimi anni.

Siamo certi che solo il coinvolgimento di quei soggetti, i professionisti in primis, garantirà la qualità di quel documento.

Non vorremmo che la necessità di fare presto e la riforma del Mibact, ora entrata nel vivo, producano un Regolamento scritto con troppa fretta e che rischia di rimanere, per questo motivo, inapplicato e inapplicabile.

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07.10.2014 - NO ALLA CHIUSURA DEI MUSEI MARCHIGIANI

museo marche

La Confederazione Italiana Archeologi manifesta la propria solidarietà a tutti i lavoratori della Soprintendenza Archeologica delle Marche per la grave situazione in cui si trovano ad operare, esprimendo massimo sostegno alla dottoressa Lucentini e a tutti gli archeologi che lavorano nelle Marche.

 

La notizia che la Soprintendenza delle Marche – afferma il presidente Alessandro Pintucci – sarà probabilmente costretta a chiudere per un mese tutti i musei archeologici statali della regione per l'insufficienza dei fondi assegnati per la manutenzione e la pulizia delle aree espositive è sconvolgente. E’ una situazione indegna per un Paese che nel mondo intero è conosciuto per il proprio patrimonio storico-artistico e ancor più imbarazzante visto che accade nel periodo di presidenza italiana della Commissione Europea. In una fase in cui a Roma si pensa a rivoluzionare l’assetto del Ministero, forse sarebbe più utile che intanto si garantisca a tutti gli istituti periferici gli strumenti essenziali per la gestione quotidiana della tutela e della valorizzazione del nostro patrimonio.

 

Malgrado le tante promesse che si leggono sui giornali, - prosegue Pintucci - continuiamo a veder proliferare consulenze, mentre sembra che ad essere tagliati siano solo i finanziamenti per il funzionamento delle Soprintendenze e per l’esercizio della tutela.

 

Pur comprendendo lo spirito di sacrificio di Nora Lucentini, siamo convinti che non debbano essere enti locali o privati a trovare un modo di salvare i musei marchigiani, ma che sia necessaria una presa di responsabilità da parte del MiBACT per risolvere una situazione che mette fortemente a rischio la conservazione del nostro patrimonio archeologico.

 

La Confederazione Italiana Archeologi chiede un intervento urgente al Ministro on. Franceschini affinché dia immediatamente i fondi necessari per coprire il fabbisogno dei musei marchigiani, ricordando che chiudere un luogo di cultura dello Stato equivale alla lesione di un diritto di tutti i cittadini.

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09.09.2014 - DISCOVERING THE ARCHAEOLOGISTS OF ITALY 2012-2014. ONLINE IL REPORT ITALIANO

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La Confederazione Italiana Archeologi annuncia la pubblicazione del Report sugli archeologi Italiani, "Discovering the Archaeologists of Italy 2012-14", redatto nell’ambito del Progetto Europeo DISCO2014 (http://www.discovering-archaeologists.eu), che ha promosso un’indagine su migliaia di archeologi in tutta Europa.

La Confederazione Italiana Archeologi, in rappresentanza dell’Italia, ha realizzato centinaia di interviste su tutto il territorio italiano, indagando molti campi della vita degli archeologi italiani, dalla formazione all’impatto con il mondo del lavoro, dalle tipologie contrattuali alle committenze, dai salari alla mortalità professionale, con particolare riguardo alle questioni di genere. I dati e le storie raccolti raccontano di un settore in forte difficoltà, ma ricco di professionisti e imprese intraprendenti, che affrontano la complessità della crisi rischiando, continuando ad investire sulla propria professionalità e adoperandosi nelle mille sfaccettature che la professione dell’archeologo oggi può assumere.

Il Report rappresenta uno strumento prezioso, non solo per gli operatori del settore, ma anche per le Istituzioni, per disegnare il futuro della professione degli archeologi italiani.

Nel ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta dei dati, la Confederazione Italiana Archeologi invita tutti i colleghi archeologi a leggere e a contribuire alla diffusione del testo del Report, per contribuire a diffondere una conoscenza più approfondita della nostra professione.

Il Report "Discovering the Archaeologists of Italy 2012-14" è consultabile al link:

http://www.archeologi-italiani.it/index.php?option=com_content&;;view=article&id=701&Itemid=362&lang=it

oppure sulla pagina del progetto europeo all'indirizzo:

www.discovering-archaeologists.eu/italy.html

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21.07.2014 - TUTTO IL MONDO CONOSCE L’ITALIA PER L'ARCHEOLOGIA, MA CHI SONO GLI ARCHEOLOGI ITALIANI?

Logo DISCO

La Confederazione Italiana Archeologi presenterà i risultati della ricerca DISCO2014 mercoledì 23 luglio alle ore 16, durante una conferenza stampa presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, a cui parteciperanno anche rappresentanti delle Istituzioni.

Tutti conoscono il Colosseo, Pompei, Selinunte, Aquileia e l’archeologia è uno dei simboli dell’Italia nel mondo. Ma quanti conoscono i professionisti che ci permettono di continuare a scoprire, ammirare e conservare lo straordinario patrimonio archeologico del nostro Paese?

Chi sono gli archeologi italiani? Quanti sono? Cosa studiano? Come lavorano? Quanto guadagnano? Esiste la parità di genere nel mondo dell’archeologia? Un archeologo siciliano guadagna quanto uno lombardo?

Queste sono solo alcune delle domande a cui finalmente sarà data una risposta grazie a DISCO2014, un Progetto Europeo che ha promosso un’indagine su migliaia di archeologi in tutta Europa. La Confederazione Italiana Archeologi, che rappresenta il nostro Paese nel Progetto, ha realizzato centinaia di interviste su tutto il territorio italiano, in modo sistematico.

I questionari hanno indagato molti campi della vita degli archeologi italiani, dalla formazione all’impatto con il mondo del lavoro, dalle tipologie di contratti alle committenze, dai salari alla mortalità professionale. Oltre agli aspetti lavorativi, è stata indagata la sfera sociale della professione, con particolare attenzione alle questioni di genere, per evidenziare l’incidenza, le disparità, le opportunità e le differenti condizioni vissute dalle archeologhe.

I risultati raccontano un pezzo della nostra società che di solito non trova la ribalta dei media, sopraffatta dalle notizie di scandali o grandi eventi. I dati di DISCO ci parlano di professionisti intraprendenti e imprese coraggiose, che affrontano la complessità della crisi rischiando, continuando a investire nella propria formazione e svolgendo molti lavori diversi afferenti al campo dell’archeologia.

I risultati dell’indagine risultano ancora più preziosi all’indomani dell’approvazione della Legge sul riconoscimento dei professionisti dei Beni Culturali e dell'annunciata riforma del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e rappresenteranno un strumento indispensabile per disegnare il futuro della professione degli archeologi italiani.

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