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CHIARIMENTI RIGUARDANTI LA SITUAZIONE ECONOMICA E PROFESSIONALE DEGLI ARCHEOLOGI PROFESSIONISTI SUI CANTIERI DI MANUTENZIONE DELLA RETE DI DISTRIBUZIONE ITALGAS DELL'AREA DI ROMA CAPITALE

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Alcune settimane fa la Confederazione Italiana Archeologi ha indirizzato al Comune di Roma, alla Soprintendenza Archeologica di Roma e alla dirigenza commissariale Italgas, una lettera in cui richiamavamo l'attenzione di questi soggetti sulla situazione lavorativa e professionale degli archeologi che operano quotidianamente sui cantieri di manutenzione della rete del gas di Roma.

Non è la prima volta che ci occupiamo di questa situazione: già 2 anni fa scrivemmo una lettera analoga per denunciare la situazione drammatica di questi lavoratori, che si trovano a lavorare per 50 € al giorno con la partita iva e senza le più elementari regole del mercato del lavoro.
Solo pochi mesi fa, nell'ambito della manifestazione "No costo zero", organizzata insieme a molte altre sigle presso la Piazza del Campidoglio a Roma, richiamammo l'attenzione, tra gli altri, su questo aspetto, ottenendo solidarietà dal mondo politico e poco più.

Oggi dobbiamo registrare la disponibilità espressa dall'Assessore alla Cultura del Comune di Roma, On. Giovanna Marinelli, a costruire un tavolo tecnico, con tutti i soggetti coinvolti, che affronti la questione in maniera definitiva.

reader 128scarica la lettera integrale

 

Alla cortese attenzione di Amministratori Giudiziari di Italgas Spa dott. Sergio Caramazza, dott. Luigi Giovanni Saporito, dott. Marco Frey, dott. Andrea Aiello e.p.c. alla Procura di Palermo
Sindaco di Roma Capitale On. Ignazio Marino
Assessore ai Lavori Pubbici di Roma Capitale On. Maurizio Pucci
Assessore alla Cultura del Comune di Roma Capitale On. Giovanna Marinelli
Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Comune di Roma Capitale On. Dario Danni
Presidente della Commissione Cultura del Comune di Roma Capitale On. Michela Di Biase
Soprintendenza Speciale per il Colosseo, Museo Nazionale Romano e l'Area Archeologica di Roma, Soprintendente Arch. Francesco Prosperetti

e.p.c.

società archeologiche di Roma


OGGETTO: CHIARIMENTI RIGUARDANTI LA SITUAZIONE ECONOMICA E PROFESSIONALE DEGLI ARCHEOLOGI PROFESSIONISTI SUI CANTIERI DI MANUTENZIONE DELLA RETE DI DISTRIBUZIONE ITALGAS DELL'AREA DI ROMA CAPITALE.


Come saprete nei cantieri di manutenzione della rete di distribuzione Italgas è prevista la costante presenza degli archeologi, i quali, prestano la propria opera professionale quotidianamente per garantire la tutela e la documentazione di eventuali presenze archeologiche. Questa prassi, in ottemperanza con quanto previsto dall’art. 16, comma 8 delle NTA del Nuovo Piano Regolatore di Roma Capitale, prevede l’impiego di professionalità di alto livello che, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Speciale per il Colosseo, Museo Nazionale Romano e l'Area Archeologica di Roma, svolgono le proprie mansioni per conto di società archeologiche o come liberi professionisti.
Negli ultimi anni si è assistito a un progressivo abbassamento delle tariffe giornaliere che gli archeologi percepiscono, come già denunciammo 8 anni orsono quando pubblicammo la nostra prima denuncia su questo sistema. Come più volte evidenziato, anche nel recente passato, le professionalità impiegate sui cantieri non trovano il minimo corrispettivo in termini economici: a oggi un archeologo che lavora in un cantiere Italgas riceve poco più di 50 € lordi al giorno, poco meno di 7 € lordi l’ora. Se già queste cifre appaiono ridicole per qualunque professionista, bisogna considerare che gli archeologi impiegati sono obbligati, de facto, all’apertura delle partita IVA: per arrivare al netto dobbiamo praticamente dimezzare le cifre indicate, al lordo delle spese vive di gestione (assicurazione e consulenze fiscali), superando di poco la cifra di 25 € giornalieri, poco più di 3 € all’ora!

Questa condizione deriva da molteplici fattori: in primis il mancato inserimento da parte del Comune di Roma Capitale dei riferimenti agli accordi sindacali siglati con le parti sociali nei contratti coi propri concessionari, tra cui proprio Italgas (vedere testo allegato); poi vanno considerate le basse cifre d’asta stanziate da Italgas per le operazioni archeologiche, ai cui Amministratori chiediamo di rendere pubblico e di ridiscutere il tariffario di riferimento interno per gli archeologi utilizzato dalla Società; passando per i ribassi obbligatori per aggiudicarsi le gare d’appalto, a oggi solo su invito e quindi prive della necessaria trasparenza; finendo con le percentuali che prima le ditte di scavo e poi le società archeologiche aggiudicatarie trattengono per ogni professionista impiegato, che vengono utilizzate per coprire almeno in parte le spese di gestione delle società stesse, in una struttura a catena che moltiplica, aggravandole, le responsabilità. Il risultato di questa concatenazione di cause porta alle cifre che poco sopra denunciavamo.
A nostro avviso questa situazione porterà in breve tempo a una duplice conseguenza: da una parte si assisterà all’abbassamento progressivo delle professionalità impiegate, con le società archeologiche che saranno costrette a quei prezzi a ricorrere a professionisti privi di esperienza nella gestione di cantieri complessi e pieni d’imprevisti, con un aumento degli sforzi da parte della competente Soprintendenza per garantire un elevato standard qualitativo di tutela; nella peggiore delle ipotesi, conseguenza deleteria soprattutto per la stessa Italgas, ci troveremo di fronte al fermo totale dei lavori per mancanza di professionisti disposti a lavorare in queste condizioni, con gravi danni economici e dei servizi anche per la gestione della rete di distribuzione.
La Confederazione Italiana Archeologi chiede quindi la convocazione urgente di un tavolo tecnico in cui affrontare, in modo organico e con tutti i soggetti interessati, secondo le rispettive competenze, questa problematica che a breve non garantirà la qualità necessaria allo svolgimento della sorveglianza archeologica.

Roma, 5 maggio 2015

Cordiali saluti,

In fede,

Dott. Alessandro Pintucci
Presidente Nazionale
Confederazione Italiana Archeologi

Dott.ssa Maria Cristina Leotta
Presidente sede Lazio
Confederazione Italiana Archeologi

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