riconsociuti header

 
  • SERVIZI
  • NOTIZIE
  • PETIZIONE PER IL MIN. FRANCESCHINI: CONVOCHI UN TAVOLO PER L'ACHEOLOGIA PREVENTIVA CON TUTTE LE PARTI INTERESSATE

NOTIZIE

PETIZIONE PER IL MIN. FRANCESCHINI: CONVOCHI UN TAVOLO PER L'ACHEOLOGIA PREVENTIVA CON TUTTE LE PARTI INTERESSATE

Gentile Ministro on. Franceschini,

la Legge e le pratiche dell’Archeologia Preventiva hanno profondamente modificato negli ultimi anni il modo di fare e pensare l’archeologia nel nostro Paese, non solo dal punto di vista più specificamente procedurale, ma anche scientifico, economico e sociale.

La necessità di sistematizzare le procedure amministrative e le pratiche operative, per ridurre le variabili legate ai tempi e ai costi di esecuzione delle opere pubbliche ha, nella prassi, innescato un clima tutto nuovo nel mondo dell’archeologia creando sinergie prima inimmaginabili.

Per la prima volta il principale soggetto istituzionale in causa, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha aperto le proprie porte a coloro che, fino a quel momento, erano chiamati i “fantasmi della cultura”.

Le migliaia di archeologi che quotidianamente operano sui cantieri, nei musei e negli archivi di tutto il Paese sono sempre stati considerati meri esecutori materiali, immeritevoli di prendere parte al processo di elaborazione scientifica dei loro lavori, privi di qualunque garanzia e tutela occupazionale, protagonisti invisibili di scavi e scoperte che hanno fatto la fortuna di intere comunità.

Tutto questo sta cambiando, e sta cambiando per Legge. Perché oggi tutti gli archeologi esistono per Legge: tutti gli archeologi sono inseriti nel processo di esecuzione, elaborazione e pubblicazione dei risultati di uno scavo archeologico. E a beneficiare di questo percorso innovativo sono, oltre ai professionisti, le Istituzioni stesse, le committenze e, a cascata, le comunità locali.

L’archeologia preventiva è stata la miccia che ha innescato il meccanismo che ha scosso il sistema in modo irreversibile. Ad accendere la miccia sono stati i professionisti, le associazioni di categoria e un’istituzione su tutti: la Direzione Generale per l’Archeologia.

La Direzione ha aperto le porte del Ministero a chi fino a quel momento non veniva ritenuto degno di entrarvi, ha riconosciuto ai professionisti la dignità di sedere ai tavoli con le Istituzioni, valorizzando le potenzialità delle loro esperienze e cogliendo la validità delle loro proposte.

Insomma, il MiBACT grazie alla Direzione per l’Archeologia ha cambiato verso ben prima che questo divenisse slogan e pratica di governo.

Non possiamo tornare indietro ora.

C’è un lavoro da concludere, tutti insieme, Istituzioni, associazioni di categoria, rappresentanti del mondo dell’archeologia, che non può che essere guidato da chi quel processo l’ha innescato e governato negli ultimi anni.

Il precedente Governo è stato attento ad ascoltare le voci dei professionisti e delle associazioni del mondo dell’archeologia e ha compreso quale scelleratezza sarebbe stata la paventata eliminazione della Direzione per l’Archeologia. Oggi il Governo deve manifestare altrettanto coraggio e lungimiranza investendo nella Direzione, restituendole quelle prerogative che la bozza di riforma sembra destinare ad altri Uffici, a cominciare dal riportare alla Direzione per l’Archeologia la gestione degli Elenchi per l’Archeologia Preventiva, che ha contribuito a costituire e normare di concerto con tutti gli operatori del settore.

Inoltre, è un duro colpo al sistema archeologico italiano, unico al mondo, il distacco dei musei dal territorio, che dal territorio si alimentano attraverso le quotidiane acquisizioni provenienti soprattutto dagli scavi d’emergenza, e che costituiscono linfa vitale e centri di studio per le Soprintendenze.

In una fase così delicata di cambiamento, con il percorso dell’archeologia preventiva in via di conclusione tramite l’emanazione dei decreti attuativi, con una riforma del Ministero in corso di attuazione, crediamo che l’Archeologia italiana, sia dal punto di vista professionale che scientifico, possa sentirsi garantita e riconosciuta nella propria dignità professionale solo da un archeologo.

Onorevole Ministro, ci appelliamo a lei perché ripristini quanto prima quel clima di collaborazione e confronto tra MiBACT, associazioni di categoria e i rappresentanti del mondo dell’archeologia per proseguire il lavoro svolto finora insieme e continuare a operare per la costruzione di soluzioni concrete e condivise, nel rispetto della dignità e delle aspettative di tutti i soggetti in campo.

 

Associazione Nazionale Tecnici per la Tutela dei Beni Culturali e Ambientali

Confederazione Italiana Archeologi

Associazione Nazionale Archeologi

_____________

FIRMA ANCHE TE LA PETIZIONE https://www.change.org/p/on-dario-franceschini-convochi-un-tavolo-per-l-archeologia-preventiva-con-tutte-le-parti-interessate

Stampa Email