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CS 21.07.2014 - TUTTO IL MONDO CONOSCE L'ITALIA PER L'ARCHEOLOGIA, MA CHI SONO GLI ARCHEOLOGI ITALIANI?

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La Confederazione Italiana Archeologi presenterà i risultati della ricerca DISCO2014 mercoledì 23 luglio alle ore 16, durante una conferenza stampa presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, a cui parteciperanno anche rappresentanti delle Istituzioni.

Tutti conoscono il Colosseo, Pompei, Selinunte, Aquileia e l’archeologia è uno dei simboli dell’Italia nel mondo. Ma quanti conoscono i professionisti che ci permettono di continuare a scoprire, ammirare e conservare lo straordinario patrimonio archeologico del nostro Paese?

Chi sono gli archeologi italiani? Quanti sono? Cosa studiano? Come lavorano? Quanto guadagnano? Esiste la parità di genere nel mondo dell’archeologia? Un archeologo siciliano guadagna quanto uno lombardo?

Queste sono solo alcune delle domande a cui finalmente sarà data una risposta grazie a DISCO2014, un Progetto Europeo che ha promosso un’indagine su migliaia di archeologi in tutta Europa. La Confederazione Italiana Archeologi, che rappresenta il nostro Paese nel Progetto, ha realizzato centinaia di interviste su tutto il territorio italiano, in modo sistematico.

I questionari hanno indagato molti campi della vita degli archeologi italiani, dalla formazione all’impatto con il mondo del lavoro, dalle tipologie di contratti alle committenze, dai salari alla mortalità professionale. Oltre agli aspetti lavorativi, è stata indagata la sfera sociale della professione, con particolare attenzione alle questioni di genere, per evidenziare l’incidenza, le disparità, le opportunità e le differenti condizioni vissute dalle archeologhe.

I risultati raccontano un pezzo della nostra società che di solito non trova la ribalta dei media, sopraffatta dalle notizie di scandali o grandi eventi. I dati di DISCO ci parlano di professionisti intraprendenti e imprese coraggiose, che affrontano la complessità della crisi rischiando, continuando a investire nella propria formazione e svolgendo molti lavori diversi afferenti al campo dell’archeologia.

I risultati dell’indagine risultano ancora più preziosi all’indomani dell’approvazione della Legge sul riconoscimento dei professionisti dei Beni Culturali e dell'annunciata riforma del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e rappresenteranno un strumento indispensabile per disegnare il futuro della professione degli archeologi italiani.

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