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LIBERO PROFESSIONISTA

L'archeologo libero professionista

a) Lavora come titolare/socio di impresa che presta servizi archeologici. 
Tali imprese devono possedere requisiti di qualificazione SOA per abilitarsi nelle categorie OG 2 (Restauro e Manutenzione dei Beni Immobili sottoposti a tutela ai sensi delle disposizioni in materia dei Beni Culturali e Ambientali) e OS 25 (Scavi Archeologici).
I parametri che fissano le regole per la qualificazione delle imprese non contemplano, attualmente, riferimenti alle professionalità che vi operano: non sono stabiliti, in sostanza, criteri univoci di riconoscimento delle professionalità (competenze e standard di riferimento).
La
normativa specifica sul sistema di regole per l’affidamento degli appalti di lavori pubblici concernenti i BBCC è contenuta nel
Codice dei Contratti pubblici e Codice degli Appalti (L. 163/2006 e ss.mm.).

Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome fanno riferimento a una specifica disciplina in materia, come la LP 10/2008 in vigore nella Provincia di Trento.

Quanto alla normativa di riferimento sulla qualificazione delle imprese si fa riferimento al DM 420/2001.

b) La maggior parte degli archeologi lavora a partita IVA come libero professionista.
Presta la sua opera scientifica, intellettuale e pratica come consulente per Istituzioni, Enti pubblici e/o società private e privati cittadini.

Per l'apertura, la gestione e la fiscalità relativa alla liberao professione si rimanda alla sezione del sito Guida alla P.IVA

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