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    05.03.2008 - IINCONTRO DELL'11 FEBBRAIO SULLE GUIDE TURISTICHE

    In seguito all’incontro con l’Assessore Claudio Mancini avvenuto lunedì 11 febbraio 2008, il Comitato Guide Turistiche e Laureati e le Associazioni Confederazione Italiana Archeologi e A.Na.St.AR. esprimono soddisfazione per l´apertura di una nuova fase di dialogo sul tema della abilitazione all’esercizio di attività di Guida Turistica nella Regione Lazio.

    Da un lato ci aspettiamo che la promessa dell’Ass. Mancini di insediare la commissione prevista dalla D.G.R. 717 del 21-09-2007 entro poche settimane sia mantenuta e che i criteri di valutazione dei candidati siano improntati sui principi della legge Bersani; dall’altro, registriamo con grande disappunto l´inadempienza della Provincia di Roma che non ha rispettato i termini previsti per la prima verifica semestrale e il tentativo corporativistico dell’ANGT (fortunatamente fallito) di sospendere la delibera in oggetto.

    Dunque, ci impegniamo a fare pressione su tutti gli organi di comunicazione e sulle istituzioni al fine di ottenere una dichiarazione di equipollenza delle lauree triennali e di quelle del vecchio ordinamento, su cui il CUN di fatto non ha voluto pronunciarsi. Ciò ha comportato un ennesimo danno e una beffa verso le migliaia di laureati e studenti iscritti a facoltà e corsi di laurea, i quali millantano di avere come sbocco lavorativo le professioni turistiche, ma che il MIUR esclude dalla legge Bersani.

    Lavoreremo con piena disponibilità per uno sviluppo del sistema turistico nella Regione Lazio che superi le divisioni di carattere territoriale e il corporativismo, che blocca la crescita professionale di migliaia di persone che meritano di essere valorizzate per le loro competenze.

    Confederazione Italiana Archeologi
    Ufficio Stampa: Dott. Andrea Schiappelli, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    A.Na.ST.AR. Associazione Nazionale Storici dell'Arte
    Ufficio Stampa, Dott.ssa Roberta Bernabei, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    COBAS GUIDE TURISTICHE E LAUREATI
    Via Manzoni, 55. tel. 0670452452; fax 0677206060. Ufficio stampa: Vincenzo Macchiarola. tel.06 4510261 cell. 3494010867 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Roma, 5 marzo 2008

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    07.04.2008 - SUL DDG 5085/08 - ELENCO DEGLI ARCHEOLOGI DELLA REGIONE SICILIA

    La Confederazione Italiana Archeologi condivide l'allarme lanciato dagli archeologi siciliani in seguito alla pubblicazione del ddg 5085/08.
    Il decreto prevede la costituzione, presso la Regione Sicilia, di un elenco di professionisti accreditati, tra cui gli archeologi, per l'assegnazione di lavori non aventi natura pubblica sotto i 100000 € di importo.
    "Siamo molto preoccupati dall'effetto che potrebbe causare questo decreto, - afferma Giorgia Leoni, presidente della Confederazione Italiana Archeologi - perchè i requisiti per essere inseriti in questo elenco rischiano di escludere tutti i giovani laureati e i professionisti che, pur essendo sprovvisti di specializzazione o dottorato, collaborano da anni con soprintendenze ed enti locali siciliani. Il provvedimento, inoltre, non riconsce il valore formativo del percorso universitario compiuto dagli archeologi, basato sia su conoscenze teoriche che su attività pratiche di ricerca."
    Stupisce la mancata equiparazione delle lauree di vecchio e nuovo ordinamento ed il tentativo artificioso di misurare la preparazione degli archeologi in base al numero di anni di università e non ai percorsi formativi compiuti.
    Destano, inoltre, preoccupazione la mancanza di direttive chiare circa le regole per la selezione dei professionisti nell'assegnazione dei lavori e l'assenza di criteri che, su base curriculare, consentano di individuare le specifiche competenze degli iscritti all'elenco.
    "Siamo certi - continua Giorgia Leoni - che la dirigenza della Regione Sicilia si renderà disponibile per ridiscutere tale provvedimento, allo scopo di rispondere alle esigenze degli organi di tutela del territorio siciliano e delle centinania di archeologi che da decenni collaborano quotidianamente con le istituzioni per la difesa e la valorizzazione del patrimonio della regione."
    L'attuale testo rischia di creare ulteriore confusione in un settore che rappresenta uno dei principali veicoli di crescita economica e sociale dell'Italia e della regione Sicilia in particolare.
    La Confederazione Italiana Archeologi esprime la propria disponibilità a collaborare con gli Enti competenti e con gli archeologi siciliani per discutere eventuali modifiche al ddg 5085 e per affrontare i temi della tutela e del riconoscimento professionale degli archeologi.

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    Roma, 7 aprile 2008

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    19.05.2008 - INCONTRO CON L'ASSOCIAZIONE ITALIANA DI ESPERTI IN DIAGNOSTICA APPLICATA AI BENI CULTURALI

    Mercoledì 14 maggio la Confederazione Italiana Archeologi ha partecipato ad un incontro organizzato dall’Associazione Italiana Esperti in Diagnostica Applicata ai Beni Culturali, presso il Museo di Chimica dell'Università di Roma "La Sapienza". Sono intervenuti rappresentanti di associazioni di professionisti del settore, tra cui l’Associazione Restauratori d’Italia, la Fillea-CGIL Restauro, la CLACSARTE-CISL, l’Ordine degli Architetti di Roma.
    La riunione è stata introdotta dal dott. Andrea Macchia, presidente dell’associazione promotrice, che ha lanciato la proposta di avviare un tavolo di confronto tra i professionisti dei Beni Culturali per elaborare un documento con proposte di modifica del Codice dei beni culturali e del paesaggio da presentare al ministro Bondi.
    La Confederazione Italiana Archeologi” – ha dichiarato la presidente Giorgia Leoni – “è ben lieta di collaborare con gli altri professionisti dei Beni Culturali per proseguire un confronto, per cui l’associazione si impegna fin dalla sua fondazione, che possa portare ad elaborare proposte di modifica delle norme che regolano il settore che siano partecipate e condivise. Lo scopo ultimo di tale lavoro deve essere la costituzione di un Coordinamento dei professionisti dei Beni Culturali che permetta di amplificare le voci di categorie che, finché rimarranno ciascuna isolata nel proprio specialismo, non potranno mai incidere sul piano legislativo e sociale per come potrebbero e dovrebbero.

    Roma, 19 maggio 2008

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    21.05.2008 - SOSTEGNO ALLA RIAPERTURA DELL'ISTITUTO ARCHEOLOGICO GERMANICO DI ROMA

    La Confederazione Italiana Archeologi aderisce e sostiene l’iniziativa avviata da alcuni archeologi della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma in sostegno dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma.
    La chiusura del Germanico ha privato tutta la comunità archeologica italiana e non, dagli studiosi ai professionisti, dai docenti ai funzionari delle soprintendenze, di un punto di riferimento fondamentale che garantiva loro un costante aggiornamento professionale ed un prezioso luogo di incontro e confronto.
    La Biblioteca dell’Istituto, con la sua autorevolezza, ha sempre rappresentato un momento di passaggio importante per i giovani studiosi che, ammessi a frequentarla fin dalla tesi di laurea, avevano la possibilità di accedere per la prima volta ad un patrimonio scientifico unico ed iniziavano a sentirsi parte di una comunità scientifica di respiro internazionale. E’ importante che l’Istituto Archeologico Germanico di Roma torni a svolgere il proprio ruolo.
    Pertanto la Confederazione Italiana Archeologi si adopererà per sollecitare le Istituzioni italiane ad affiancarsi a quelle tedesche ed europee per un impegno comune che porti alla riapertura dell’Istituto in tempi brevi.

    Roma, 21 maggio 2008

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    01.07.2008 - LA CONFEDERAZIONE ITALIANA ARCHEOLOGI IN SOSTEGNO DELL'ISTITUTO PER L’AFRICA E L’ORIENTE

    La Confederazione Italiana Archeologi esprime piena solidarietà all’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente in seguito alla proposta, presentata in Parlamento, per la sua chiusura e sostiene la petizione in difesa dell’Istituto rivolta al Presidente Giorgio Napolitano.

    L’IsIAO da quasi un secolo costituisce uno dei più incisivi e fruttuosi strumenti di conoscenza e di scambi culturali tra l’Italia e i popoli dell’ Oriente e del continente africano. Grazie alle missioni archeologiche, alle sedi all’estero e agli stretti rapporti con gli enti ed istituti di ricerca stranieri l’IsIAO, inoltre, rappresenta un prezioso veicolo diplomatico, in particolare in paesi afflitti da guerre o in Stati con cui i rapporti politico-istituzionali sono resi difficili dalle condizioni storiche e politiche. Questo ruolo fondamentale di promotore di iniziative tese allo sviluppo dei rapporti culturali tra i popoli è svolto proficuamente anche in Italia, attraverso l’ intensa attività della prestigiosa Scuola di lingue africane e orientali, a cui collabora anche il Ministero degli Affari Esteri. La chiusura dell’IsIAO, dunque, non solo priverebbe tutta la comunità scientifica italiana e internazionale di un punto di riferimento fondamentale, ma rappresenterebbe per il nostro paese la perdita di uno dei suoi più prestigiosi soggetti istituzionali e più utili veicoli diplomatici.
    E’ importante che l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente continui a svolgere il proprio ruolo con il sostegno deciso e convinto dello Stato, pertanto la Confederazione Italiana Archeologi si adopererà per sollecitare le Istituzioni italiane a sostenerne le iniziative e ad assicurare la continuità dello svolgimento delle sue attività.

    La Confederazione Italiana Archeologi invita tutti gli archeologi a sottoscrivere la lettera al Presidente Napolitano in sostegno dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente all’indirizzo: http://www.giuseppetucci.isiao.it/ 

    Roma, 1 luglio 2008

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